Tariffa L10/91 e Certificazione Energetica
Introduzione:
Sin dall'introduzione della Legge 10/91 del 9 gennaio 1991, "Norme in materia di uso
razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili
di energia" e del D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, nell'ambito della progettazione
degli impianti tecnologici di riscaldamento e condizionamento (art. 28 "Relazione
tecnica sul rispetto delle prescrizioni"), sono state introdotte procedure e oneri
per i tecnici incaricati della redazione dei calcoli di progetto e della progettazione
degli impianti.
Si sottolinea che tali oneri consistono anche in prestazioni diverse dalla mera
progettazione impiantistica, quali ad esempio la verifica termoigrometrica delle
pareti ed il calcolo degli isolamenti dell'edificio; per questi oneri la mera
applicazione delle aliquota parziali relative alla progettazione di massima, di cui
alla tabella B della Legge 02.03.1949 n. 143, non puo' essere considerata esaustiva.
Tali adempimenti sono stati variati come completezza di dati e procedure sia dai DD.
Lgvi. 192/05 e 311/06, sia dalle Deliberazione della Giunta Regionale della Regione
Lombardia D.G.R. VIII/5018/07 e D.G.R. VIII/5773/07. Le deliberazioni hanno anche
introdotto gli adempimenti e le modalita' di calcolo per la Certificazione Energetica
degli edifici.
Si e' dunque pensato sia ad una variazione della tariffa per gli adempimenti di cui
alla L10/91, ratificata dal Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di LECCO nella
seduta del 21.05.2004, sia ad una introduzione della tariffa per la Certificazione
Energetica.
La Commissione Impianti dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecco ha
quindi sviluppato le tariffe di seguito proposte.
Per inquadrare gli adempimenti professionali richiesti per la progettazione impiantistica
e la tempistica della presentazione delle documentazioni tecniche, si ricorda che
unitamente alla richiesta del Permesso di Costruire o alla Dichiarazione di Inizio
Attivita', si deve presentare al Comune di competenza (o Sportello Unico), la relazione
secondo il modello di cui alla D.G.R. VIII/5018 identificante il tipo di intervento
studiato, come da art. 28 della Legge, con le identificazioni dei consumi termici
ed elettrici previsti e coi relativi allegati.
Eventuali osservazioni alle proposte tariffarie di seguito enunciate dovranno essere
comunicate alla Segreteria dell'Ordine.
Cio' premesso si propongono in inchiesta pubblica:
TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALL'ART. 28 DELLA LEGGE N°10 DEL 9 GENNAIO
1991 e D.G.R. VIII/5773
0.1 Il compenso per gli adempimenti relativi alla Legge 10/91 e D.G.R. VIII/5773
viene calcolato "a discrezione", come previsto dall'art. 2, lett. d), della Legge
02.03.1949 n. 143 (Tariffa degli onorari per le Prestazioni Professionali dell'Ingegnere
e dell'Architetto) e successive modifiche ed integrazioni.
0.2 Il criterio qui indicato costituisce un riferimento per il Professionista e per
il Committente, sia pubblico, sia privato.
0.3 Esso costituisce un riferimento omogeneo anche per la liquidazione delle parcelle.
0.4 Pur conservando il carattere indicativo e discrezionale, il presente criterio
consente di definire il valore minimo del compenso.
0.5 Il presente criterio non tiene conto di:
0.5.1 metodologia di calcolo adottata;
0.5.2 metodologia di compilazione delle relazioni;
0.5.3 verifica di quali delle fonti rinnovabili vi e' possibilita' di impiego; vedasi
in proposito i punti 0.4 e 3.1.
1 Oggetto
Gli adempimenti oggetto del presente criterio di definizione sono definiti dall'art.
28 della Legge 10/91 e dai suoi Decreti attuativi, e dalle D.G.R. VIII/5018, D.G.R.
VIII/5773 e dai loro allegati.
Lo stesso criterio si applica a quegli adempimenti che, senza essere elencati nell'art.
28 della Legge, sono ad essi riconducibili per similitudine.
2 Definizioni
2.1 Volume. Il volume da porre a base del calcolo e' quello oggetto della relazione
ex Legge 10/91 e dalla D.G.R. VIII/5773
2.2 Locale. Per locale s'intende ogni volume parziale, delimitato dalle partizioni
interne, che concorre a formare il volume di cui al punto 2.1.
2.3 Impianto. Per impianto s'intende ciascun apparato atto a modificare il clima di
tutto o di parte del volume di cui al punto 2.1: il tutto come definito dalle norme
UNI.
2.4 Superficie utile: e' la superficie netta calpestabile di un edificio
3 Variabilita'
3.1 Fermo restando la unitarieta' del compenso, esso puo' essere aumentato
3.2 fino ad un massimo del 60% per tener conto delle spese ed oneri sostenuti dal
professionista;
3.3 fino ad un massimo del 25% se l'incarico non viene esteso alla progettazione
degli impianti;
3.4 a discrezione il rilievo dello stato di fatto se trattasi di ristrutturazione e
modifica dell'impianto.
3.5 Per uno studio delle soluzioni stratigrafiche delle strutture (nel caso non
venissero fornite dal cliente), sara' ammessa una maggiorazione variabile dal 10 al
50% dell'importo del compenso da considerasi comprensivo delle spese ed oneri.
3.6 Per compensi risultanti dal calcolo inferiori a € 300,00, sara' applicato il
compenso minimo a discrezione di lit. € 300,00;
4 Modalita' di Presentazione
Gli elaborati saranno fomiti in due esemplari firmati in originale dal Professionista,
unitamente al formato digitale ai sensi del punto 9.2 del DGR VIII/5773.
5 Aggiornamento
Il compenso calcolato in base al presente criterio sara' aggiornato in conformita'
alle variazioni dell'Indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai
ed impiegati del mese in cui viene affidato l'incarico, rispetto al mese di gennaio
2004.
6 Esclusioni
Il presente criterio non si applica al caso della mera sostituzione del generatore.
In questa eventualita', il compenso sara' calcolato a discrezione e/o rapportato alle
potenzialita' del generatore con il seguente schema:
potenzialita' al focolare
-da 0-116,3 kW € 430,00
-da 116,3 a 581,4 kW € 920,00
-da 581,400 a 1.162,8 kW € 1.350,00
-superiore a 1.162,8 kW aumento percentuale del 15% ogni 581,4 kW.
Tale importo potra' essere aumentato:
a) spese (vedi punto 3.1)
b) incarico parziale (nel caso di incarico per solo relazione art. 28) vedi punto 3.2
c) per rilievi (vedi punto 3.3)
Struttura della formula del compenso per edifici ad uso residenziale e terziario
(Classificati E.1 ed E.2 secondo il D.P.R. 412/93)
CT=(CS+CL+CI)x Kd
ove Ct compenso globale in Euro
CS compenso correlato alla superficie utile S
CL compenso correlato al numero dei locali L
CI compenso correlato al numero di impianti I
Kd coefficiente di difficolta', comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati
in genere, fissato discrezionalmente dall'incaricato, il cui valore non puo' comunque
essere ne' inferiore all'unita', ne' superiore a 1,6
Struttura della formula del compenso per edifici non ad uso residenziale o terziario
CT=(CV+CL+CI)x Kd
ove Ct compenso globale in Euro
CV compenso correlato al volume V
CL compenso correlato al numero dei locali L
CI compenso correlato al numero di impianti I
Kd coefficiente di difficolta', comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati
in genere, fissato discrezionalmente dall'incaricato, il cui valore non puo' comunque
essere ne' inferiore all'unita', ne' superiore a 1,6
A1) COMPENSO CORRELATO ALLA SUPERFICIE, CS (Euro)
a.1.1)
Per S (Superficie) non superiore 111 m2, il compenso correlato al volume resta fisso
e pari a
CS = 80,00
a.1.2)
Per S (Superficie) compreso tra 111 e 11.111 m2, il compenso correlato al volume si
calcola con:
CS = Ks(S) x S
Ks(S) rappresenta il compenso unitario (€/m2), funzione della superficie S (m2), e'
fornito dalla formula Ks(S) = 0,235+0,48*[(11111-F15)/11000]^2
a.1.3)
Per S superiore a 11.111 m2, Ks(S) resta fisso e pari a 0,235, per cui il compenso
correlato alla superficie diventa:
CS= 0,235 x S
A2) COMPENSO CORRELATO AL VOLUME, CV (Euro)
a.2.1)
Per V (volume) non superiore 300 m3, il compenso correlato al volume resta fisso e
pari a
CV = 80,00
a.2.2)
Per V (volume) compreso tra 301 e 30.000 m3, il compenso correlato al volume si
calcola con:
CV = Kv(V) x V
Kv(V) rappresenta il compenso unitario (€/m3), funzione del volume V (m3), e' fornito
dalla formula Kv(V) = 0,029+0,237*[(30000-V)/29700]^2
a.2.3)
Per V superiore a 30.000 m3, Kv (V) resta fisso e pari a 0,029, per cui il compenso
correlato al volume diventa:
CV = 0,029 x V
Nel caso in cui l'intervento presenta delle zone ad uso civile ed altre ad uso
industriale i coefficienti CS e CV vanno calcolati separatamente per le due zone.
B) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEI LOCALI. CL (Euro)
CL = KI(L)x L.
L numero dei locali
(L) rappresenta il compenso unitario (€/locale), funzione del numero dei locali L,
ed e' fornito dalla formula Kl(L)=27/(L)^0,15
C) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEGLI IMPIANTI, CI (Euro)
CI = Ki(I) x I
I Numero degli impianti
(I) rappresenta il compenso unitario (Euro/impianto), funzione del numero degli
impianti I, ed e' fornito dalla formula Ki(I)= 115/(I)^0,15.
Si ricorda che ai sensi del paragrafo 4.13 della D.G.R. VIII/5773, se gli edifici
non sono allacciati a reti di teleriscaldamento, devono essere previsti impianti a
energia rinnovabile, per la copertura di una percentuale del fabbisogno di energia
per la produzione di acqua calda sanitaria. Tali impianti, di cui bisogna enunciare
le caratteristiche nella relazione di all’art. 28 della L10/91, devono essere
considerati in aggiunta agli impianti di riscaldamento per il calcolo della tariffa.
Foglio di calcolo per la tariffa L10/91.
TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
DI CUI ALLA D.G.R. VIII/5773 E ALL’ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA DI CUI AL
D. LGS 192/05
0.1 Il compenso per gli adempimenti relativi alla D.G.R. VIII/5773 e al D.Lgs. 192/05
in merito alla certificazione energetica e alla qualificazione energetica, viene
calcolato "a discrezione", come previsto dall'art. 2, lett. d), della Legge 02.03.1949
n. 143 (Tariffa degli onorari per le Prestazioni Professionali dell'Ingegnere e
dell'Architetto) e successive modifiche ed integrazioni.
0.2 Il criterio qui indicato costituisce un riferimento per il Professionista e per
il Committente, sia pubblico, sia privato.
0.3 Esso costituisce un riferimento omogeneo anche per la liquidazione delle parcelle.
0.4 Pur conservando il carattere indicativo e discrezionale, il presente criterio
consente di definire il valore minimo del compenso.
0.5 Il presente criterio non tiene conto di:
0.5.1 metodologia di calcolo adottata;
0.5.2 metodologia di compilazione delle relazioni;
0.5.3 verifiche in cantiere o sopralluoghi;
0.5.4 anticipazioni di spese;
0.5.5 accessi al Municipio del Comune in cui sorge l'edificio o l'unita' immobiliare
oggetto della certificazione.
1 Oggetto
Gli adempimenti oggetto del presente criterio di definizione sono definiti dagli artt.
6 e 7 della D.G.R. VIII/5773 e dai suoi allegati.
Lo stesso criterio si applica a quegli adempimenti che, senza essere direttamente
richiamati dai predetti articoli, occorrono per la certificazione o attestazione
energetica degli edifici.
2 Definizioni
2.1 Volume. Il volume da porre a base del calcolo e' quello oggetto della relazione
ex Legge 10/91 e dalla D.G.R. VIII/5773
2.2 Locale. Per locale s'intende ogni volume parziale, delimitato dalle partizioni
interne, che concorre a formare il volume di cui al punto 2.1.
2.3 Impianto. Per impianto s'intende ciascun apparato atto a modificare il clima di
tutto o di parte del volume di cui al punto 2.1: il tutto come definito dalle norme
UNI.
2.4 Superficie utile: e' la superficie netta calpestabile di un edificio
3 Variabilita'
3.1 Fermo restando la unitarieta' del compenso, esso puo' essere aumentato
3.2 fino ad un massimo del 60% per tener conto delle spese ed oneri sostenuti dal
professionista;
3.3 fino ad un massimo del 50% per il rilievo dello stato di fatto;
3.4 fino ad un massimo del 30% per eventuali prestazioni necessarie quali il calcolo
della trasmittanza delle strutture, dei rendimenti impiantistici ecc.
3.5 Per i suggerimenti per il miglioramento della classe dell'edificio, adeguatamente
verificati e' ammesso un aumento tra il 10% e il 25%
3.6 Per compensi risultanti dal calcolo inferiori a € 300,00, sara' applicato il
compenso minimo a discrezione di lit. € 300,00;
4 Modalita' di Presentazione
Gli elaborati saranno fomiti in due esemplari firmati in originale dal Professionista,
per l attestato di Certificazione energetica essi saranno conformi all'allegato C
della D.G.R.VIII/5773.
5 Aggiornamento
II compenso calcolato in base al presente criterio sara' aggiornato in conformita'
alle variazioni dell'Indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai
ed impiegati del mese in cui viene affidato l'incarico, rispetto al mese di gennaio
2008.
Struttura della formula del compenso per edifici ad uso residenziale e terziario
(Classificati E.1 ed E.2 secondo il D.P.R. 412/93)
CT=(CS+CL+CI)x Kd
ove Ct compenso globale in Euro
CS compenso correlato alla superficie utile S
CL compenso correlato al numero dei locali L
CI compenso correlato al numero di impianti I
Kd coefficiente di difficolta', comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati
in genere, fissato discrezionalmente dall'incaricato, il cui valore non puo' comunque
essere ne' inferiore all'unita', ne' superiore a 1,6
Struttura della formula del compenso per edifici non ad uso residenziale o terziario
CT=(CV+CL+CI)x Kd
ove Ct compenso globale in Euro
CV compenso correlato al volume V
CL compenso correlato al numero dei locali L
CI compenso correlato al numero di impianti I
Kd coefficiente di difficolta', comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati
in genere, fissato discrezionalmente dall'incaricato, il cui valore non puo' comunque
essere ne' inferiore all'unita', ne' superiore a 1,6
A1) COMPENSO CORRELATO ALLA SUPERFICIE, CS (Euro)
a.1.1)
Per S (Superficie) non superiore 111 m2, il compenso correlato al volume resta fisso
e pari a CS = 69,00
a.1.2)
Per S (Superficie) compreso tra 111 e 11.111 m2, il compenso correlato al volume
si calcola con:
CS = Ks(S) x S
Ks(S) rappresenta il compenso unitario (€/m2), funzione della superficie S (m2), e'
fornito dalla formula Ks(S) = 0,2+0,42*[(11111-F15)/11000]^2
a.1.3)
Per S superiore a 11.111 m2, Ks(S) resta fisso e pari a 0,2, per cui il compenso
correlato alla superficie diventa:
CS = 0,2 x S
A2) COMPENSO CORRELATO AL VOLUME, CV (Euro)
a.2.1)
Per V (volume) non superiore 300 m3, il compenso correlato al volume resta fisso e
pari a CV = 69,00
a.2.2)
Per V (volume) compreso tra 301 e 30.000 m3, il compenso correlato al volume si
calcola con:
CV = Kv(V) x V
Kv(V) rappresenta il compenso unitario (€/m3), funzione del volume V (m3), e' fornito
dalla formula Kv(V) = 0,02+0,21*[(30000-V)/29700]^2
a.2.3)
Per V superiore a 30.000 m3, Kv (V) resta fisso e pari a 0,02, per cui il compenso
correlato al volume diventa:
CV = 0,02 x V
Nel caso in cui l'intervento presenta delle zone ad uso civile ed altre ad uso
industriale i coefficienti CS e CV vanno calcolati separatamente per le due zone.
B) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEI LOCALI. CL (Euro)
CL= KI(L)x L.
L numero dei locali
(L) rappresenta il compenso unitario (€/locale), funzione del numero dei locali L,
ed e' fornito dalla formula Kl(L)=23,2/(L)^0,25
C) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEGLI IMPIANTI, CI (Euro)
CI = Ki(I) x I
I Numero degli impianti
(I) rappresenta il compenso unitario (Euro/impianto), funzione del numero degli
impianti I, ed e' fornito dalla formula Ki(I)= 98,8/(I)^0,15.
Si ricorda che ai sensi del paragrafo 4.13 della D.G.R. VIII/5773, se gli edifici
non sono allacciati a reti di teleriscaldamento, devono essere previsti impianti a
energia rinnovabile, per la copertura di una percentuale del fabbisogno di energia
per la produzione di acqua calda sanitaria. Tali impianti, di cui bisogna enunciare
le caratteristiche nella relazione di cui all'art. 28 della L10/91, devono essere
considerati in aggiunta agli impianti di riscaldamento per il calcolo della tariffa.
Foglio di calcolo per la tariffa
Certificazione Energetica.